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Statuto

 

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 STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

"IL CERCHIO DELLA VITA"

 

DEFINIZIONE E FINALITÀ

 

Articolo 1

Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli artt.36 e seguenti del Codice Civile e ai sensi della legge 383/2000 è costituita, con sede in via Lenin 132 a San Martino a Ulmiano (San Giuliano Terme, Pisa), l’Associazione sportiva dilettantistica e di promozione sociale Il cerchio della vita. L’Associazione si conforma alle norme e alle direttive degli organismi dell’ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI, nonché agli Statuti ed ai Regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o dell’ente di promozione sportiva cui l’associazione si affilia mediante delibera del Consiglio Direttivo. L’associazione è un centro di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico e progressista che propone e organizza attività culturali, sportive dilettantistiche e di promozione sociale. Essa non ha alcun fine di lucro ed opera per fini sportivi, ricreativi e culturali per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi.

 

Articolo 2

L’associazione è un centro di vita associativa a carattere volontario e democratico i cui obiettivi programmatici sono ispirati ai principi della partecipazione pluralista, della solidarietà, della giustizia, della pace, della non violenza, dell’apartiticità, della mutua collaborazione e dell’autonomia, con lo scopo di contribuire alla crescita culturale e civile dei propri soci, come dell’intera comunità, realizzando attività culturali, sportive, ricreative e formative, nonché servizi.

 

L’associazione si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, democraticità della struttura ed elettività delle cariche associative. L’associazione si propone di:

a) operare nell’ambito delle attività di promozione e conservazione della salute, del benessere e della migliore qualità della vita;

b) praticare attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento dell’attività sportiva;

c) promuovere la salute, l’integrazione sociale e la partecipazione attiva, attraverso l’attività diBIODANZA® Sistema Rolando Toro, i cui fondamenti sono da ricercare in una profonda connessione con tutte le manifestazioni della vita, favorendo una politica del rispetto e della cura di ogni forma vivente, abbracciando una concezione ecologica delle persone, dell’ambiente e dell'universo intero.

L’Associazione promuove altresì la diffusione e la sperimentazione di altre tecniche e discipline purché abbiano come caratteristiche i seguenti punti:

    • approccio globale alla persona;
    • utilizzo di tecniche, strumenti ed elementi naturali;
    • la finalità di valorizzare le risorse vitali del soggetto;
    • avere come scopo l'individuazione, l’espressione e l’integrazione dei potenziali umani, la connessione della persona con se stessa, con il gruppo, con l'ambiente e con la propria storia;
    • assumere il rispetto e la difesa della Vita in tutte le sue forme, come principio etico primario.

L’inserimento di ulteriori tecniche e discipline non comprese nel presente statuto è sottoposta all’approvazione da parte del Consiglio dei Garanti. In particolare l'Associazione si pone l'obiettivo di:

 

  • - favorire la pratica e lo sviluppo dell’attività di Biodanza® Sistema Rolando Toro anche in riferimento alle sue estensioni;
  • - favorire la pratica e lo sviluppo di  discipline, quali Ayurveda, Counseling, Massaggio Biointegrante, Naturopatia,  Reiki, Riflessologia, Shiatsu, Tai chi chuan, Yoga;
  • - favorire l’inserimento sociale di persone con disabilità fisiche o mentali, con dipendenze, soggetti di nazionalità diversa, soggetti con problemi di disadattamento sociale, discriminazione e povertà;
  • - favorire l’attività di coltivazioni ecologiche e l’agricoltura sinergica nel rispetto della natura e dell’ambiente;
  • - favorire i rapporti e le relazioni tra gli associati, per un utile scambio di conoscenze e di esperienze.

 

Per il raggiungimento di tali scopi l'Associazione potrà operare nei seguenti ambiti di attività:

 

  • - attivare e sottoscrivere convenzioni con enti pubblici per lo svolgimento di manifestazioni, convegni e corsi specialistici;
  • - promuovere e favorire incontri, convegni, seminari, conferenze, dibattiti, corsi di aggiornamento e approfondimento per gli operatori, mostre, attività di tipo editoriale e audiovisivo e tutte le iniziative di divulgazione di informative tecniche intese ad accrescere la diffusione e la conoscenza della Biodanza® e degli altri Sistemi, Discipline e Tecniche previste dal presente statuto;
  • - esercitare, in via marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento, in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti;
  • - allestire e gestire punti di ristoro, bar, e attività similari collegati a propri impianti ed eventualmente anche in occasione di manifestazioni e convegni.

 

L’associazione potrà inoltre:

 

  • - compiere tutte le operazioni mobiliari e immobiliari necessarie al conseguimento delle finalità istituzionali; potrà pertanto concedere e ricevere fideiussioni, cauzioni, prestare avvalli, assumere mutui e simili, partecipazioni e interessenze, gestire immobili;
  • - svolgere la propria attività nei confronti di terzi;
  • - partecipare a bandi e gare per la gestione di contributi e concessioni pubbliche e promuovere ogni iniziativa strumentale alla raccolta di fondi nel rispetto della vigente normative;
  • - effettuare raccolte pubbliche occasionali di fondi.

 

L’associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie.

 

I SOCI

 

Articolo 3

Il numero dei soci è illimitato. Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente statuto ed abbia compiuto il diciottesimo anno di età, indipendentemente dal proprio genere, identità e orientamento sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica e religiosa. I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in assemblea. Agli aspiranti soci sono richiesti l'accettazione e l'osservanza dello statuto e il rispetto della civile convivenza. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo articolo 8. Non sono ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

 

Articolo 4

Gli aspiranti soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita, unitamente all'attestazione di accettare ed attenersi allo statuto, al regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali. Tutte le comunicazioni al socio verranno effettuate o per posta, o via fax o via e-mail a sua scelta e all'indirizzo da lui indicato al momento dell'iscrizione oppure in successive variazioni pervenute alla sede dell'associazione a mezzo di lettera raccomandata

 

Articolo 5

L’ammissione di nuovi soci viene deliberata dal Consiglio Direttivo che è tenuto a riportare nel verbale le motivazioni che hanno portato all’eventuale diniego di ammissione. Contro il diniego del Direttivo non è ammesso alcun tipo di opposizione se non proponendo l’unico ricorso all’Assemblea dei Soci. L’ammissione decorre dalla data della delibera del Consiglio Direttivo. Qualora la domanda venga accolta, al nuovo socio verrà consegnata la tessera sociale di ARCI e/o UISP, a seconda della scelta dello stesso ed i suoi dati saranno annotati nel libro dei Soci.

Nel caso in cui la domanda venga respinta l'interessato potrà presentare ricorso al Presidente. Sul ricorso si pronuncerà in via definitiva l'Assemblea dei Soci alla sua prima convocazione ordinaria.

 

Articolo 6

I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’associazione e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dall’associazione; riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione; discutere ed approvare i rendiconti; eleggere ed essere eletti a tutte le cariche sociali. Hanno diritto di voto in Assemblea i soci maggiorenni, che abbiano provveduto al versamento della quota sociale.

 

Articolo 7

Il socio è tenuto al pagamento annuale della quota sociale, al rispetto dello Statuto e del Regolamento interno, ad osservare le delibere degli organi sociali, nonché a mantenere irreprensibile condotta civile e morale nella partecipazione alle attività dell’associazione e nella frequentazione della sede.

La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile o trasmissibile.

 

Articolo 8

La qualifica di socio si perde per: - decesso; - mancato pagamento della quota sociale; - dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo; - espulsione o radiazione.

 

Articolo 9

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio mediante, a seconda dei casi, il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l'espulsione o radiazione, per i seguenti motivi:

    • qualora non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto ed alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
    • qualora svolgano o tentino di svolgere attività contrarie agli interessi e le finalità dell'Associazione; o che in qualunque modo, arrechino danni gravi, anche morali, all'Associazione;
    • quando si rendano morosi rispetto al pagamento della tessera e delle quote sociali senza giustificato motivo.

Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari, mediante lettera raccomandata. L’associato, potrà, entro trenta (30) giorni da tale comunicazione, ricorrere all’Assemblea mediante lettera raccomandata inviata al Presidente dell’Associazione. I soci receduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato

 

 

PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTO

 

Articolo 10

Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da: - contributi, erogazioni e lasciti diversi; - beni mobili ed immobili di proprietà dell’associazione; - fondo di riserva.

Il patrimonio dell’Associazione deve essere destinato al perseguimento dei fini statutari. Gli eventuali utili di gestione devono essere reinvestiti per finalità istituzionali. Il fondo comune è indivisibile. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Articolo 11

L'esercizio sociale si intende dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo prepara il rendiconto consuntivo che deve essere presentato all'assemblea dei soci entro il 30 aprile dell'anno successivo. Il rendiconto dell'esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificative che consentano di determinare la competenza dell'esercizio. La responsabilità della gestione dell’associazione è assunta solidalmente dal Consiglio direttivo.

 

Articolo 12

La previsione e programmazione economica dell'anno sociale successivo è deliberata dall'Assemblea dei Soci con attinenza alla formulazione delle linee generali dell’associazione.

 

 

GLI ORGANI E LE CARICHE SOCIALI

 

Articolo 13

Sono organi e cariche dell’associazione: l’Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo, il Consiglio dei Garanti, il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere, il Segretario.

 

 

L'ASSEMBLEA E IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Articolo 14

L'Assemblea generale dei Soci, organo sovrano dell’associazione, è composto da tutti i soci in regola con i versamenti delle quote associative ed è convocata dal Consiglio Direttivo ordinariamente almeno una volta l’anno. L'assemblea generale dei soci può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo o dal Presidente per motivi che esulano dall'ordinaria amministrazione ed ogni qual volta ne faccia richiesta motivata almeno un quinto dei soci aventi diritto al voto. La convocazione deve effettuarsi mediante avviso da comunicarsi per posta, o via fax o via e-mail secondo quanto scelto e all'indirizzo indicato dal socio almeno otto (8) giorni prima della adunanza, oppure mediante preavviso affisso nella bacheca della sede sociale operativa dell’associazione almeno venti (20) giorni prima della riunione. Gli inviti e gli avvisi devono specificare il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno dei lavori. L'assemblea dovrà aver luogo entro venti (20) giorni dalla data in cui viene richiesta, e delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione.

 

Articolo 15

L'Assemblea dei Soci delibera validamente in prima convocazione con l’intervento di metà più uno dei suoi componenti ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Delibera validamente, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti. Nelle assemblee hanno diritto al voto tutti i soci maggiorenni. Ogni associato può essere rappresentato con delega scritta da un altro associato il quale peraltro non potrà essere portatore di più di due deleghe.

 

Articolo 16

L'assemblea è presieduta da un Presidente e da un Segretario eletti in seno alla stessa.

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano, o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta un decimo dei soci presenti con diritto di voto. Per l'elezione degli organi e delle cariche sociali, la votazione avviene a scrutinio segreto, secondo le modalità previste dal Regolamento. Le deliberazioni dell’Assemblea ed i rendiconti economici e finanziari saranno resi noti ai soci a mezzo avviso affisso nella bacheca della sede sociale operativa dell’associazione oppure comunicati per posta o via fax o e-mail a scelta e all'indirizzo indicato dal socio nei 20 (venti) giorni successivi alla riunione e tutto deve essere trascritto nell’apposito libro dei verbali delle Assemblee dei Soci.

 

Articolo 17

L'Assemblea generale dei Soci, nei termini di cui all'ultimo comma dell'Articolo 6:

    • approva le linee generali del programma di attività sociale;
    • approva il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario consuntivo nonché il rendiconto patrimoniale;
    • delibera sulla previsione e programmazione economica dell'anno sociale successivo;
    • elegge il Consiglio Direttivo e il Presidente alla fine di mandato o in seguito alle dimissioni degli stessi, votando a scrutinio segreto la preferenza a nominativi scelti tra i soci fino ad un numero uguale a quello dei componenti per ciascun organismo. In caso di parità di voti all'ultimo posto utile, sarà eletto il socio con la maggiore anzianità di iscrizione all’associazione;
    • nel caso di elezioni del Consiglio Direttivo, discute la relazione del Consiglio uscente e l'indirizzo programmatico del nuovo mandato; elegge una commissione elettorale composta da almeno tre membri, che controlla lo svolgimento delle elezioni e firma gli scrutini;
    • delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.

 

Le elezioni si svolgono ogni tre (3) anni e a scrutinio segreto e devono essere indette con un preavviso ai Soci di almeno 20 (venti) giorni, mediante avviso affisso nella bacheca della sede sociale operativa oppure comunicati per posta o via fax o e-mail a scelta e all'indirizzo indicato dal socio. Le modalità di svolgimento delle elezioni saranno stabilite con apposito Regolamento predisposto dal Consiglio Direttivo ed approvato dall’Assemblea dei Soci. Detto regolamento dovrà, comunque, prevedere il principio del voto singolo a norma dell’art. 2532, comma 2, C.C. attualmente in vigore.

 

GLI ORGANISMI DIRIGENTI

 

Articolo 18

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre (3) anni. È composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri. Alla fine del mandato i consiglieri sono rieleggibili per una sola volta. Il Consiglio direttivo è responsabile degli atti amministrativi compiuti dall’associazione.

 

Articolo 19

Compiti del Consiglio Direttivo sono: - eleggere al proprio interno il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere; - eleggere i membri del Consiglio dei Garanti; - eseguire le delibere dell'Assemblea dei Soci; - formulare i programmi dell’attività sociale secondo gli scopi perseguiti dall’associazione e sulla base delle linee approvate dall'Assemblea dei Soci; - sottoporre tali programmi all’approvazione del Consiglio dei Garanti; - predisporre il rendiconto annuale; - predisporre tutti gli elementi utili all'Assemblea dei Soci per la previsione e programmazione economica dell'anno sociale; - eleggere al suo interno il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere; - deliberare circa l'ammissione dei soci; può delegare allo scopo uno o più consiglieri; - decidere l’importo della quota associativa annuale; - deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci; - stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali; - curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà del l’associazione o ad esso affidati; - presentare all'assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull'attività inerente il medesimo.

 

Articolo 20

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente per discutere in ordine agli argomenti dell’ordine del giorno, e straordinariamente, quando ne facciano richiesta almeno tre consiglieri, o su convocazione del Presidente. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri, e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Le votazioni normalmente sono palesi. Possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere. A parità di voti prevale il voto del Presidente e in sua assenza quello del Vicepresidente. Delle deliberazioni viene redatto verbale a cura del Segretario, che lo firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei soci che richiedano di consultarlo.

 

Articolo 21

I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il consigliere che ingiustificatamente non si presenta a tre (3) riunioni consecutive, decade. Il Consigliere decaduto o dimissionario, è sostituito, ove esista, dal socio risultato primo escluso all'elezione del Consiglio Direttivo; diversamente, a discrezione del Consiglio Direttivo. La quota massima di sostituzioni è fissata in un terzo dei componenti originari; dopo tale soglia, il Consiglio Direttivo decade. Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai due terzi dei consiglieri. Il Consiglio Direttivo decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l'Assemblea dei Soci, indicendo nuove elezioni entro quindici (15) giorni.

 

 

Articolo 22

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione ed è il responsabile di ogni attività della stessa. Convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci di cui esegue le deliberazioni. Dura in carica tre (3) anni e può essere rieletto una sola volta alla scadenza del mandato.

 

Articolo 23

Il Vicepresidente coadiuva il Presidente e, in caso assenza o impedimento di questi, subentra con eguali funzioni e prerogative. Dura in carica tre (3) anni e può essere rieletto una sola volta alla scadenza del mandato.

 

Articolo 24

Il Tesoriere cura ogni aspetto amministrativo dell’associazione; prepara lo schema di bilancio preventivo, di rendiconto economico e finanziario consuntivo e di rendiconto patrimoniale, così come proposto dal Presidente il quale, previo esame degli stessi schemi, sottopone il tutto all'approvazione del Consiglio Direttivo per il successivo inoltro all’Assemblea ordinaria dei Soci che approva a mente del punto e) dell’Articolo 7 del presente Statuto; tiene aggiornati i registri e i documenti contabili; provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento autorizzato delle spese ed è responsabile della regolare tenuta dei libri contabili. Prende in consegna i beni mobili ed immobili a disposizione dell’Associazione e mantiene aggiornati i libri degli inventari. Dura in carica tre (3) anni e può essere rieletto una sola volta alla scadenza del mandato.

 

Articolo 25

Il Segretario redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma con il Presidente, tiene aggiornato il libro dei soci. Dura in carica tre (3) anni e può essere rieletto una sola volta alla scadenza del mandato.

 

Articolo 26

Il Consiglio dei Garanti è un organo di garanzia statutaria che ha lo scopo di verificare il rispetto dei principi ispiratori, degli scopi e delle finalità originarie dell’Associazione così come espressi dal presente statuto.

Sono compiti del Consiglio dei Garanti: - verificare la conformità dei programmi dell’attività sociale predisposti dal Consiglio Direttivo rispetto ai principi ispiratori del presente statuto prima che siano presentati all’Assemblea dei Soci per l’approvazione; - deliberare sull’ inserimento di ulteriori tecniche e discipline non comprese nel presente statuto; - decidere le modalità di partecipazione dell’associazione alle attività organizzate da altre associazioni ed Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente statuto; - verificare la congruità delle modifiche statutarie rispetto alle finalità originarie dell’Associazione. Il Consiglio dei Garanti è composto da un minimo di sei (6) ad un massimo di venti (20) membri eletti dal Consiglio Direttivo e scelti fra i soci con maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione che non ricoprono cariche direttive e non fanno parte di organismi direttivi dell’Associazione.

Il Consiglio dei Garanti dura in carica dieci (10) anni. I membri sono rieleggibili alla fine del mandato.

 

 

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

 

Articolo 27

Lo scioglimento dell’Associazione può avvenire, in prima convocazione, con decisione dell’Assemblea dei Soci e con il voto favorevole di almeno ¾ dei soci presenti all’adunanza purché questi rappresentino almeno il 50% più uno del corpo sociale. In seconda convocazione con il voto favorevole dei tre quarti dei presenti, qualunque sia il numero dei presenti. In caso di scioglimento per qualunque causa, il patrimonio residuo dopo la liquidazione dovrà essere devoluto ad altre Associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

 

 

MODIFICHE STATUTARIE

 

Articolo 28

Il presente Statuto può essere modificato con decisione dell’Assemblea dei Soci. In prima convocazione le variazioni sono approvate dalla maggioranza dei presenti purché questi rappresentino almeno la metà più uno del corpo sociale. In seconda convocazione dalla maggioranza dei presenti indipendentemente dal numero degli intervenuti.Per le variazioni imposte da futura legislazione civile o fiscale è competente il Consiglio Direttivo. Prima della loro attuazione le variazioni saranno sottoposte all’approvazione del Consiglio dei Garanti e dell’Ente Nazionale di appartenenza.

 

 

DISPOSIZIONI FINALI

 

 

Articolo 29

Per quanto non previsto dallo Statuto o dal Regolamento interno, decide l'Assemblea dei Soci, ai sensi del Codice Civile e delle leggi vigenti, sono rispettate comunque le disposizioni di cui al D.L. 460/97 e di cui alla legge  383/2000 sulla democraticità e correttezza della gestione.

 

Pisa, 14 dicembre 2012

 

IL PRESIDENTE

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